Il Fantasma Pallino

 

IL RACCONTO

Tutti i fantasmi del castello dei signori De Marchis erano indaffarati per l’imminente festa di Halloween: chi cercava di procurarsi delle belle zucche arancioni da mettere in giardino; chi era alle prese con la lista degli invitati, attento a non dimenticare nessuna strega dei dintorni; chi stava radunando tutti i ragni e i pipistrelli che abitavano la torre alta del castello… insomma, erano tutti, ma proprio tutti indaffarati. Anzi, tutti tranne uno: il piccolo Fantasma Pallino.
Era pensieroso in un angolo del castello e non proferiva parola su nessun argomento trattato dai suoi amici.
Tutti conoscevano la causa della sua tristezza. La festa di Halloween era vicinissima e lui aveva un vestitino vecchio e pieno di buchi.

Come mi presenterò alla festa? Piuttosto me ne starò chiuso in una delle stanze più remote del castello”, pensava tra sè e sè Pallino. I suoi amici fantasmi, vedendolo così incupito, si riunirono per capire come risolvere il problema, ma non sapevano come aiutare il piccolo fantasma. D’altra parte, loro non possedevano un guardaroba: avevano solamente il loro lenzuolino!
A uno di loro venne un’idea: ”Potremmo rubare un lenzuolo alla famiglia De Marchis!”.
Assolutamente no!” ribatte Fantasma Stecchino, “Noi non siamo ladri, Noi non abbiamo mai rubato! Noi facciamo solo scherzetti la notte di Halloween!
A Fantasma Felicetto venne un’idea: “Pallino, perchè non scrivi una lettera a Serena, la più giovane abitante del castello, richiedendo un lenzuolino nuovo? Lascia la lettera sul suo comodino e vediamo cosa succede”.
Pallino acconsentì. Scrisse la lettera e la lasciò sul comodino della piccola.

Cara Serena, sono il Fantasma Pallino.
Tra pochi giorni ci sarà la festa di Halloween
ed io non potrò uscire con i miei amici perchè
il mio vestito è troppo vecchio e pieno di buchi.
Mi puoi aiutare tu, regalandomi un lenzuolino nuovo?
Se lo farai, sarò 
il tuo amico invisibile
e renderai 
felice un piccolo fantasma.
Un fantasmagorico bacio,Pallino”.

 

Serena, l’indomani vide sul suo comodino la richiesta accorata del fantasma. Non ci pensò due volte: prese un lenzuolo che aveva nel suo armadietto e lo lasciò ai piedi del letto.
Durante la notte, Serena, cercò di stare sveglia: voleva vedere il suo piccolo amico fantasma, ma dopo un po’ si addormentò.
L’indomani Serena al suo risveglio, non trovò più il lenzuolino, ma un fiore con un biglietto con su’ scritto: “Grazie, ti voglio bene. il tuo amico invisibile Pallino”.

LE POESIE

Di seguito due poesie per la ricorrenza di Halloween.

IL LAVORETTO, il fantasma Pallino