STORIA SULL’AUTUNNO

Timmy lo scoiattolino generoso

L’autunno era appena arrivato e il grande castagno cominciava a perdere le sue bellissime foglie colorate.
Nel bosco c’era un gran da fare: tutti gli animaletti erano indaffarati a procurarsi il cibo per la stagione invernale.
Lo scoiattolino Timmy osservava con grande stupore: lui era piccolo e quello sarebbe stato il suo primo inverno e il suo primo letargo. Aveva avuto l’incarico dalla mamma di raccogliere castagne, noci, ghiande e nocciole per assicurarsi il cibo necessario per affrontare il lungo periodo invernale.

Contento per il compito che gli era stato assegnato, s’incamminò nel bosco. Ad un certo punto vide il suo amico Ghiro in difficoltà: non riusciva a prendere delle noci che si erano ficcate tra due grossi sassi. Cercava in tutti i modi di spostarli, ma niente , erano troppo pesanti… da solo non ce l’avrebbe mai fatta. “Aspetta , ti aiuto io!” disse Timmy, e unendo le loro forze, i sassi si spostarono e Ghiro riuscì a recuperare le sue noci.
Grazie Tymmy!” disse Ghiro. Timmy lo salutò, contento di averlo aiutato e proseguì per la sua strada.
Mentre cercava noci tra le foglie secche, sentì il piccolo orso Puppy che si lamentava. Si girò e lo vide sulle sue possenti zampe che cercava di raggiungere un favo pieno di miele… ma per quanto cercasse di allungarsi, non riusciva nell’intento, era troppo alto!
Timmy non ci pensò due volte, si arrampicò sull’albero e con i suoi denti taglienti da roditore e le sue abili zampette staccò il favo di miele che cadde ai piedi del piccolo orso. “Grazie Timmy!” disse Puppy felice per aver recuperato un delizioso cibo per l’inverno.

Dei grossi nuvoloni carichi di pioggia si stavano avvicinando. ”Devo fare in fretta”, pensò Timmy, ”la mamma mi starà aspettando e ancora il mio sacchetto è quasi vuoto!
Affrettò il passo, quando sentì un urlo disperato: “Aiuto, aiuto! Qualcuno mi aiuti!” Oh no! La tartaruga Terry era capovolta e non riusciva a mettersi al riparo dalla pioggia. Timmy, col suo musetto spinse la tartaruga, che subito si rimise all’impiedi, poi la ricoprì con tante foglie secche. “Grazie Timmy!” disse Terry ormai al sicuro.
Le prime gocce di pioggia cominciarono a cadere e Timmy si mise a correre per raggiungere al più presto la sua tana. Ma la cosa più grave era che il suo sacchetto era quasi vuoto… aveva raccolto solo tre noci e due castagne!
Sarebbe morto di fame durante l’inverno… ma ormai era troppo tardi!
Arrivò alla sua tana tutto bagnato. Mamma e papà lo stavano aspettando con ansia. “Mamma, papà il mio sacchetto è quasi vuoto…” disse Tiimmy mortificato e raccontò cos’era accaduto durante la giornata.
Mamma e papà si spostarono e Timmy vide la sua tana strapiena di castagne, noci, ghiande, nocciole e tanto altro. “Ci abbiamo pensato noi”, dissero sorridenti, “Sei stato bravissimo, siamo orgogliosi di te”. “Grazie mamma, grazie papà, vi voglio tanto bene” e si addormentò al calduccio nel suo morbido lettino di foglie secche.

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